La più grande mostra a cielo aperto

Dieci spettacolari videoinstallazioni artistiche in dieci luoghi simbolo della provincia di Cuneo.

“Cuneo Provincia Futura – La più grande mostra a cielo aperto” per la prima volta, dal 23 ottobre al 21 novembre, accende contemporaneamente le città di Cuneo, Alba, Bra e Mondovì. Luci, colori e suoni invadono la provincia, creando nuovi percorsi urbani tra realtà e immaginazione in un progetto promosso dalla Fondazione CRC.

L’ideazione e la realizzazione della mostra spettacolo è a cura del regista e show designer Alessandro Marrazzo, creatore di questo format innovativo con l’obiettivo di realizzare un evento unico che stimoli una riflessione allargata sui temi del nostro prossimo futuro e sulle sfide che ci attendono.

Palazzi, strade, piazze e tutto il tessuto urbano diventano così i protagonisti e al contempo messaggeri di contenuti. Grazie alle più recenti e innovative proposte tecnologiche, le spettacolari video-installazioni – tutte site-specific – creano esperienze visive, scenografiche e immersive coinvolgenti.

La migliore tecnologia per un grande spettacolo immersivo

53,913,600
pixel
videoproiettati

497,000
lux di potenza luminosa

23,470
mq di architetture coinvolte

3,000
mq di superficie laser 

Cuneo | Spazio Innov@zione

Punto di partenza

Allo Spazio Innov@zione è affidato il compito di illustrare, raccontare e presentare al pubblico la grande mostra evento Cuneo Provincia Futura.

L’interno dello Spazio è stato concepito come un’installazione luminosa, richiamando la stessa scelta stilistica e di linguaggio dell’intero progetto. Qui è stato ideato uno spazio di grande atmosfera dal quale emergono dieci elementi luminosi che rappresentano le installazioni che compongono la mostra a cielo aperto.

Cuneo | Piazzetta del grano, via Roma 20

Un futuro sommerso

L’animale che distrugge il suo habitat è destinato a estinguersi

Siamo nel futuro. Via Roma è stata invasa da un fiume in piena, le auto sono ormai in corto circuito vuote e abbandonate, quasi completamente sommerse dalla piena. Al centro una statua di una donna, anche lei sommersa per metà, che tiene il suo bambino per portar- lo in salvo, ha lo sguardo di chi non ha paura ma lotta per assicurare un futuro al proprio figlio. Un videomapping immersivo a 360° affronta il problema dello scioglimento dei ghiacciai e dell’innalzamento degli oceani. L’installazione è una delle più complesse mai realizzate con la tecnica del videomapping.

Cuneo | Palazzo Vitale, via Roma 17

Generazione robotica

Diamo un corpo all’intelligenza artificiale e vedremo nascere un robot

Ad accompagnarci nel futuro alla scoperta del rapporto tra uomo, macchine e natura, sarà Bot, un “cucciolo” di robot, che porterà a riflettere sulla presenza sempre più massiccia dei robot nella nostra vita quotidiana. I cuccioli scoprono il mondo senza troppe sovrastrutture e lo prendono per quello che è. Cosa succerebbe se crescessero insieme fin dalla nascita cuccioli di animali, di robot e di uomini? Sarebbe possibile una convivenza così, tra naturale e artificiale?

Cuneo | Piazza Virginio

Vivere per sempre

La vita è l’infanzia della nostra immortalità

In Piazza Virginio si vive il sogno atavico dell’uomo: la conquista dell’immortalità. Oggi la scienza, con le sue scopert,e sembra poter rendere possibile l’antica e fanta- scientifica ambizione umana di vivere per sempre, come se la morte fosse solo un problema tecnico risolvibile.
Alle atmosfere tanto care al regista Ridley Scott di Blade Runner è affidato il compito di ospitare il racconto dell’im- mortalità: in uno scenografico set futuristico tra luci al neon e specchi d’acqua vera potrete incontrare ologrammi tridimensionali sospesi nel vuoto, luminose evanescenti apparizioni dal futuro del corpo e della mente umana.
Il tema dell’immortalità si sviluppa dalle recenti scoperte d’ingegneria genetica, biotecnologie e dei cyborg, fino alla virtualizzazione della coscienza umana. Per la realiz- zazione del sistema olograficoil regista e show designer Alessandro Marrazzo ha lavorato con i migliori specialisti del settore, che dal Regno Unito hanno collaborato per installazioni olografiche del mondo dall’Eurosong a Lady Gaga, da Beyonce a Eric Prydz.

Cuneo | Cortile di Santa Croce

La minaccia dell’antropocene

Le foreste a precedere le civiltà, i deserti a seguirle

Nel cortile del complesso di Santa Croce un’installazione site-specific ci parla di deforestazione. Una porzione di foresta pluviale ricreata in un caleidoscopico cubo racconta il suo ciclo in una suggestiva scenografia luminosa creata da ledwall, videoproiezioni e luci architetturali.
All’interno del cubo, una scenografia riproduce un “tassello” di foresta pluviale che lancia il monito di essere ormai solo un piccolo tassello a causa della deforestazione e che la dimensione infinita è affidata solo ad un effetto ottico, vediamo una grande foresta che in realtà non esiste più e se ci muoviamo intorno a essa all’interno del cubo è sempre infinita mentre l’esterno ci ricorda che è solo una piccola porzione.

Cuneo | Piazza Galimberti

La quarta rivoluzione industriale

In principio era l’elettricità, ora è coscienza

In Piazza Galimberti si affronta il tema dell’intelligenza artificiale e il suo racconto è affidato a un monumentale laser mapping. La più moderna delle tecnologie della luce corre sulle imponenti architetture dell’intera piazza: 3000 mq di superficie illuminano il futuro. La notte si accende di energia e i suoi flussi come sinapsi digitali diventano spettacolo.
La quarta rivoluzione industriale, ovvero il processo che porterà alla produzione industriale del tutto automatizza- ta e interconnessa, è attualmente in fase d’incubazione. Il racconto comincia con la storia di Nikola Tesla, l’uomo che inventò il futuro e le cui invenzioni sono diventate parte integrante del nostro presente, per proseguire poi con le le innovazioni del nostro tempo: Big Data, droni, Intelligenza Artificiale, Internet of Things, etc.

Cuneo | Piazza Europa

Requiem per il pianeta

Quando una specie si estingue è per sempre

Al centro della piazza, circondata da alti e moderni edifici che ne delimitano la forma emerge un’isola verde, caratterizzata dalla presenza di maestosi cedri argentati, alberi ad alto fusto così chiamati per la particolare sfumatura delle loro foglie. Qui la natura sembra rivendicare la vita in mezzo al cemento. Sulle folte chiome degli alti cedri dell’Atlante, prendono vita evanescenti, diafane, incorporee presenze di animali.
Con una tecnica di videoproiezioni dinamiche – in Italia ancora poco sperimentata – sulle fronde degli alberi, le principali specie animali a rischio d’estinzione rivolgono all’umanità la loro richiesta d’aiuto, un grido tradotto nelle 20 lingue più diffuse nel mondo.
I rumori del traffico e le luci della città lasciano il posto alle voci degli animali orchestrate prima da soliste poi in un grande toccante coro finale. Ascoltiamo le loro voci prima che sia troppo tardi e svaniscano per sempre.

Alba | Piazza Risorgimento

ARTeFICIALE

In Piazza Risorgimento ad Alba prende forma il tema delle Muse, riflettere sul delicato rapporto tra arte e intelligenza artificiale. Può una macchina diventare artista? O l’arte è una prerogativa del solo pensiero umano? Le Arti sono da sempre una preziosa prerogativa della creatività umana. Da Leonardo Da Vinci a Mozart, si è sempre pensato che l’arte fosse patrimonio esclusivo dell’uomo, ma sarà ancora così in futuro? L’intelligenza artificiale sembra contraddire questa teoria. La grande Cattedrale di San Lorenzo, testimonianza della manifattura e del genio dell’uomo, diventa l’immensa tela di un artista, su cui i colori delle videoproiezioni metto- no a confronto l’arte prodotta nei secoli dall’uomo e la nuova arte generata dalle macchine. Le Muse danzano insieme alle architetture neogotiche e illuminano il futuro di tecnologie ispirate da noti capolavori di Van Gogh, Escher, Okusai, Magritte, icone della creatività umana. Intorno, la piazza si veste di luci e suoni in un’installazione immersiva di grande potenza emozionale.

Alba | Piazza Michele Ferrero

Io sarò

Il futuro ci dirà se siamo stati dei buoni antenati

Un bambino tende la mano verso il suo “Futuro”, una scritta che si riflette all’infinito, vicina e inafferrabile come il domani. Un sogno illumina il cielo di Alba, due colonne luminose solcano la notte. Protetto da una caleidoscopica teca trasparente, il futuro si specchia negli occhi del Bimbo. Io sarò è un’installazione monumentale che vede protagonista un bambino che guarda una parola di luce, la parola Futuro. Il piccolo tende la mano per toccarla come a provare a impadronirsene, ma una spessa lastra di vetro impedisce il contatto.
La parola Futuro si rispecchia all’infinito all’interno della grande teca di cristallo per evocarne l’immensità; intorno, due lunghi fasci di luce si innalzano come colonne senza fine nel buio del cielo notturno di Alba a simboleggiare l’infinito anche fuori dall’opera. Un’opera simbolica sulla crescita e l’inafferrabilità del tempo che sarà.

Bra | Palazzo Garrone

Un mondo nuovo

La scala per marte poggia sulla luna

A inizio secolo uno strumento ottico chiamato “Mondo Nuovo” intratteneva le piazze
regalando magiche visioni. Oggi a Bra un grande videomapping coinvolge l’intera facciata di Palazzo Garrone e mostra ai nostri occhi la storia di un Nuovo Mondo.
Da Galileo al rover Perseverance: l’attrazione per il pianeta Rosso non si è mai affievolita. Un grande affresco evocativo sulla conquista dello spazio, con la storia delle imprese più importanti realizzate fino a ora e quelle ancora aperte, prima fra tutte la sfida di trasferire la vita dell’uomo su altri pianeti. Tra queste, il programma Artemis, un programma di volo spaziale con equipaggio portato avanti principalmente dalla NASA, da aziende di voli spaziali commerciali statunitensi e da partner internazionali come l’ESA, la JAXA e la Canadian Space Agency (CSA) con l’obiettivo di far sbarcare entro il 2024 “la prima donna e il prossimo uomo” sulla Luna, in particolare nella regione del polo sud lunare. La NASA vede Artemis come il prossimo passo verso l’obiettivo di stabilire una presenza autosufficiente sulla Luna, gettare le basi per costruire un’economia lunare e infine mandare l’uomo su Marte.

Mondovì | Torre civica del Belvedere

Un futuro lungo 10.000 anni

Se un orologio può andare avanti per dieci millenni, assicuriamoci che lo faccia anche la nostra civiltà

Il belvedere di Mondovì e la sua Torre Civica rappresentano lo scenario ideale per parlare del tempo. In un’atmosfera carica di suggestioni oniriche, l’antica torre con il suo passato, ora diventa protagonista del futuro e si veste di luce per diventare macchina del tempo dai rintocchi digitali.

Un’illusoria videoproiezione 3d scava nei segreti del tempo e dei suoi meccanismi. Suoni unici e irripetibili, luci e colori si trasformano in parole sussurrate dal futuro. Il pensiero dell’installazione è generato dalla tradizione storica della città e dalla notizia dell’orologio dei 10000 anni.
«Voglio costruire un orologio che fa tic una volta l’anno. Il braccio dei secoli avanza una volta ogni cento anni, il cucù viene fuori ogni mille anni. Voglio che il cucù venga fuori ogni millennio per 10.000 anni. Se mi sbrigo dovrei farcela a finire l’orologio in tempo per far uscire il cucù la prima volta.» (W. Daniel Hillis)
L’Orologio Long Now, traducibile in italiano con “Orologio del lungo presente” e detto anche ”Orologio dei 10.000 anni”, è un orologio meccanico progettato per segnare il tempo per i prossimi 10.000 anni. È stato realizzato dalla Long Now Foundation.
Il progetto è stato concepito da Danny Hillis nel 1986 e il prototipo ha iniziato a funzionare il 31 dicembre 1999, giusto in tempo per il capodanno del 2000. A mezzanotte l’indicatore della data è passato da 01999 a 02000, e la campana ha rintoccato due volte per annunciare il termine del secondo millennio. Il prototipo alto circa due metri è ora esposto allo Science Museum di Londra.

Orari

Ogni spettacolo ha una durata di 10 minuti

CUNEO

dal 23 ottobre al 30 ottobre

Piazzetta del grano (Via Roma 20)

  • I spettacolo
    19,30
  • II spettacolo
    20,00

PALAZZO VITALE (Sede FCRC)

  • I spettacolo
    20,30
  • II spettacolo
    21,00

PIAZZA VIRGINIO

  • I spettacolo
    20,15
  • II spettacolo
    20,45

CORTILE SANTA CROCE

  • I spettacolo
    20,30
  • II spettacolo
    21,00

PIAZZA GALIMBERTI

  • I spettacolo
    21,00
  • II spettacolo
    21,30

PIAZZA europa

  • I spettacolo
    21,15
  • II spettacolo
    21,45

CUNEO

dal 31 ottobre al 21 novembre 

Piazzetta del grano (Via Roma 20)

  • I spettacolo
    18,30
  • II spettacolo
    19,30
  • III spettacolo
    20,00

PALAZZO VITALE (Sede FCRC)

  • I spettacolo
    19,00
  • II spettacolo
    20,30
  • III spettacolo
    21,00

PIAZZA VIRGINIO

  • I spettacolo
    19,45
  • II spettacolo
    20,15
  • III spettacolo
    20,45

CORTILE SANTA CROCE

  • I spettacolo
    20,00
  • II spettacolo
    20,30
  • III spettacolo
    21,00

PIAZZA GALIMBERTI

  • I spettacolo
    21,00
  • II spettacolo
    21,30

PIAZZA europa

  • I spettacolo
    21,15
  • II spettacolo
    21,45

ALBA

dal 24 ottobre al 21 novembre 

Piazza duomo

  • I spettacolo
    21,00
  • II spettacolo
    21,30
  • III spettacolo
    22,00

piazza ferrero

  • sempre acceso
    19,30 – 22,00

BRA

dal 24 ottobre al 21 novembre 

Palazzo Garrone

  • I spettacolo
    20,00
  • II spettacolo
    20,30
  • III spettacolo
    21,00

MONDOVI

dal 24 ottobre al 30 ottobre

Belvedere

  • I spettacolo
    19,30
  • II spettacolo
    20,00
  • III spettacolo
    20,30
  • IV spettacolo
    21,00

MONDOVI

dal 31 ottobre al 21 novembre

Belvedere

  • I spettacolo
    19,00
  • II spettacolo
    19,30
  • III spettacolo
    20,00
  • IV spettacolo
    20,30
  • V spettacolo
    21,00

Regia e show designer

Alessandro Marrazzo

Alessandro Marrazzo è regista, scenografo, show designer, lighting designer, sceneggiatore e autore televisivo. È una delle grandi eccellenze nazionali: ha portato il genio creativo italiano nel mondo ideando film, musical, grandi recital comici, opere liriche e pièces teatrali di notevole spessore e rinomanza. Il suo percorso formativo lo ha fatto diventare uno degli scenografi cinematografici più importanti del panorama internazionale (vincitore nel 2006 del premio come miglior scenografo ASC Cinecittà Studios Chioma di Berenice).

Regista di spot pubblicitari e di trasmissioni per le principali reti televisive nazionali (Rai e Mediaset) ed europee. L’originalità del suo approccio, unico al mondo, che consiste nel creare e dirigere opere nella loro globalità e la sua eccellente poliedricità, lo portano a essere uno degli show designer più ambiti e ricercati in tutti gli ambiti dello spettacolo.

 

made with ❤️ in ACD